Michele Cucuzza a Nettuno

Scritto da occhiodellarte il 07 Agosto 2012 • 

Il celebre giornalista Michele Cucuzza sara' premiato al NettunoPhotoFestival 2012, nella serata di domenica 2 Settembre.

Giornalista, conduttore televisivo, conduttore radiofonico, scrittore e blogger italiano.

Nel 2012, per il libro ‘Il male curabile’ (Rizzoli ed.), ha vinto il premio ‘Volere, Volare - Il meglio del made in Italy' e il Premio Internazionale “Città di Ostia” (diretto da Tonino Colloca).

Questo libro sara' tra l'altro in vendita al festival, autografabile dal giornalista in prima persona.

Laureato in Lettere Moderne, co-conduttore di Radio2days su Rai Radio 2, opinionista a 'Verdetto finale' (Rai1), è editorialista del quotidiano il Corriere dell'Umbria[2], (leader, in quell’area geografica, per vendite e diffusione, con le sue 6 edizioni che coprono anche la Toscana e l’Alto Lazio ). Ha realizzato una puntata del programma di Pupi Avati "Un vescovo e una città" (intervista a Monsignor Santo Marcianò, Arcivescovo di Rossano), andata in onda, nel marzo 2012, su TV2000. Collabora con la rivista culturale online Totalità.it e ha una rubrica di interviste a personaggi della cronaca su 'Diva&Donna'. Scrive i suoi commenti su Microtalk.it, network di opinione on line. Tiene lezioni di comunicazione audiovisiva presso la Scuola Superiore di Polizia. Gestisce quotidianamente, proponendo temi di attualità da discutere, i suoi profili su Facebook e Twitter. E' 'Ambasciatore di NanoGagliato', testimone degli eventi promossi, nel campo delle nanomedicine e della ricerca, dal comune in provincia di Catanzaro. Nel 2011 è stato Direttore di Legalitàlia, meeting antimafia promosso dalla Fondazione Scopelliti e dal movimento giovanile ‘ Ammazzateci Tutti’ , cui hanno partecipato personalità quali don Luigi Ciotti, magistrati come Salvatore Boemi, Giancarlo Caselli, Nicola Gratteri, giornalisti che informano costantemente sulle attività criminali delle cosche, popolari cantautori come Alex Britti, oltre alle istituzioni nazionali e locali. Nello stesso anno, gli è stato conferito il Premio Internazionale Città di Ostia, per il volume “Fuori dal video. Storie italiane”, (Edizione Sabinae). E’ Console onorario di F.I.A.B.A. (l’onlus impegnata per l’abbattimento delle barriere architettoniche), ha tenuto conferenze in inglese all’American International Club of Rome e all’AWAR (The American Women’s Association of Rome). Dal settembre del 2008 al maggio 2011, ha guidato, con Eleonora Daniele, Uno Mattina, Rai Uno. Nel settembre 2010, nel corso di uno speciale di Rai Uno sul Seminario Ambrosetti, ha intervistato il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales. Dal settembre 1998 al giugno 2008 è stato il volto de 'La vita in diretta', su Rai Uno. Precedentemente, dal 1988 al 1998, aveva condotto il Tg2. Disponibile a cimentarsi anche sul versante dell'intrattenimento e dell'autoironia, nel '97-'98, ha partecipato alla "Posta del cuore", su Rai3, con Sabina Guzzanti, interpretando un telegiornalista disperato perché abbandonato dalla fidanzata. Nel 1999 ha condotto, con Katia Ricciarelli e Gianfranco D'Angelo, "Segreti e bugie", sette prime serate, il sabato, su Rai1, autrice Raffaella Carrà. Nel dicembre 2000 ha condotto, su Rai1, in prima serata, lo spettacolo “Sanremo si nasce”, al Teatro Ariston, con Luisa Corna. Nel 2000 e nel 2001 ha presieduto le commissioni tecniche centrali per la selezione delle candidate di Miss Italia. Nel 2005 ha doppiato, nel fim di animazione della Pixar “Gli incredibili”, brani di un telegiornale nel lungometraggio su Bob Parr e la moglie Helen che a Los Angeles ha vinto l’Oscar nella categoria “cartoni”.

Nel maggio del 1985, ha ricevuto, a Milano, il “Premio Exploit”, per la serie “Donne e lavoro” realizzata per il Tg3. Per la conduzione di "Tg2 Pegaso" ha vinto, nel 1990, l'Oscar Tv per il miglior programma d'informazione. Nel dicembre 1994, il quotidiano la Voce, diretto da Indro Montanelli, definisce Cucuzza “disinvolto, tranquillo, mai fazioso, né esibizionista”. Nell’agosto 1995, il Tg2 conquista ottimi ascolti e il Corriere della Sera e il Messaggero parlano di “effetto Cucuzza”. Dal 2003, diventa testimone dell’Istituto Oncologico Romagnolo di Rimini, incarico che mantiene tuttora. A Milano è, anche, testimone di 'Attive come prima', l'ONLUS che dà sostegno umano, psicologico e medico agli ammalati di cancro. Nel 2007, l’allora direttore di Sky Tg24, Emilio Carelli, gli ha consegnato il "Premio Ginestra d'Oro" per la televisione e il giornalismo. Nello stesso anno, ha ricevuto la medaglia di bronzo del Presidente della Camera dei Deputati, ("Cultura per la legalità"). Nel 2010 ha ottenuto in Campidoglio, a Roma, il "Premio Personalità Europea". Ha fatto parte del Comitato di Presidenza degli Stati Generali di Catania, organizzati, nel 2010, dal sindaco Raffaele Stancanelli. È cittadino onorario di Grammichele (Ct), luogo di nascita della madre, di Palmi (Rc), dove è nato il padre e, dal 2010, anche di Diamante (Cs).

Inizia come giornalista a Catania, realizzando inchieste sulle nuove sensibilità giovanili del dopo '68. Trasferitosi a Milano nel 1973, dopo aver partecipato al movimento di contestazione che, in quegli anni, aveva attraversato l'Italia e tanti altri paesi, dagli Stati Uniti alla Francia, ha collaborato con il quotidiano milanese 'Il Giorno' e con l'ufficio stampa del sindacato UIL. Nel 1976 è stato tra i fondatori di una delle radio libere, novità nella comunicazione della seconda metà degli anni '70, 'Radio Popolare', una delle prime e delle più famose. Con Piero Scaramucci, Nini Briglia, Gad Lerner e tanti altri giovani colleghi ha raccontato, nei giornali radio di quella emittente (in quegli anni di spinte ideali, di rinnovamento, ma anche di tensioni drammatiche culminate nel terrorismo) fatti e notizie che arrivavano da scuole, università, fabbriche e dalle istituzioni locali e nazionali.

Nel 1983 ha iniziato a collaborare con la Rai, sempre a Milano, dove - dopo due anni di precariato - è stato assunto come redattore ordinario nella redazione di Corso Sempione. In quel periodo, fino al 1988, Cucuzza ha realizzato centinaia di servizi e collegamenti per tutte le testate del servizio pubblico, radiofoniche e televisive, dal ‘Gazzettino Padano’, ai Giornali Radio nazionali, al Tg1, Tg2, Tg3: oltre al terrorismo, ha seguito le principali vicende di cronaca di quegli anni, dal caso Tortora allo scandalo del vecchio Banco Ambrosiano, ai risvolti milanesi delle inchieste sulla P2 e sulla mafia, alla misteriosa morte di Michele Sindona nel supercarcere di Voghera, alle conseguenze di Chernobyl sull'alta Italia, all'alluvione in Valtellina. Chiamato a Roma, nel 1988, dal Tg2, testata per la quale ha condotto tutte le edizioni, dalla notte, alle 13, alle 19.45, alle 20.30, oltre che il settimanale di approfondimento 'Pegaso' - alternandosi con Lorenza

 

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