DANIEL GONZALEZ A VENTURA FUTURE

Scritto da Silvana Lazzarino il 12 Marzo 2018 •  ( Clicca sull'immagine per vederla in dimensioni reali)

 A MILANO  LE OPERE DI DANIEL GONZÁLEZ NELLA FIERA VENTURA PROJECTS 

Con il suo stile immediato e incisivo, originale nel creare rispondenze tra quotidiano ed extraquotidiano, semplicità e complessità, l’artista designer e installazionista di fama internazionale DANIEL GONZÁLEZ
coinvolge sempre più entro i suoi ritmi di forme, colori e architetture, il copro e la mente di chi guarda affrontando aspetti legati al vissuto umano e sociale tra ordinario e straordinario. visibile e immaginato.
Nato a Buenos Aires nel 1963, con le sue performance artistiche affascina e coinvolge il pubblico rendendolo partecipe e protagonista al tempo stesso, con l’obiettivo di amplificare il concetto di realtà oltre il suo significato quotidiano al fine di decontestualizzare aspetti e logiche in cui l’individuo si ritrova ad agire e muoversi. Entro questa visione l’artista argentino Daniel González ha sviluppato un interessante progetto legato agli spazi cittadini e alle strade, ma anche ad ambienti interni cui restituire nuovo spessore visivo con cui interagire. In questo senso si può accennare alla realizzazione della sua prima opera pop up con il “Pop-Up Building” per il Witte de With Festival di Rotterdam nel 2010, con cui ha coperto una chiesa storica con cartone intagliato, come un libro pop-up gigante. A questa poi nel 2011 è seguita l’opera “Pop-Up Museo Disco Club”, scultura-installazione che trasformava la facciata del museo in occasione della Biennale al Museo di Bario.di New York.
Dopo il successo del progetto “architettura effimera” IMAGINARY COUNTRY installazione appositamente realizzata per le vie di Lambrate (Milano).presentato lo scorso settembre 2017 presso Logotel (in Via Ventura, 15) con cui i passanti erano invitati ad immaginare una nuova dimensione per il proprio quartiere. ripensato quale spazio da vivere dotato di tutto ciò che non possiede, grazie all’immaginazione quale prima forma di realtà virtuale prima di internet, Daniel González è protagonista con un nuovo suggestivo lavoro alle FIERE DI DESIGN VENTURA PROJECTS a MILANO in Via Paisiello, 6 dal 17 al 22 aprile 2018. Si tratta di un progetto tra arte e design che interagisce con gli spazi e gli ambienti di interni, presentato in esclusiva alla prima edizione delle Fiera, dove alla carta da parati in 3D realizzata con la tecnica di collage in Mylar, si affiancano portafiori concepiti come packaging unici in paillettes cucite a mano, per piante in vaso, oppure appese alle pareti.
Il concept di carta da parati 3D basato su una personale tecnica di collage che utilizza come elemento principale il Mylar (polipropilene metallizzato) viene portato dall’artista all’estremo per creare suggestione e meraviglia nello spazio living. Le strisce di Mylar tagliate e applicate a mano definiscono la superficie della carta da parati 3D, intersecandosi intensamente una ad una, per generare una interazione reciproca tra riflessi e luce diretta. La carta da parati 3D modella luce naturale e artificiale nello spazio living, divenendo una soluzione di interior design unica per corridoi, soggiorni, pareti e spazi funzionali, di connessione e studi professionali. I portafiori, realizzati ciascuno quale pezzo unico con anima in ferro inossidabile, con sistema di drenaggio dell’acqua, adatta ad ogni tipo di pianta in vaso da interni ed esterni, sono avvolti in tele ricamate in paillettes con messaggi accattivanti e parodie di vita vissuta. Grazie all’uso di paillettes, perline e altri materiali riflettenti la luce viene inclusa nella composizione dell’opera d’arte.
La carta da parati 3D presentata a Milano è la prima di una collezione completa di carte da parati in Mylar, precedentemente installate come opere site-specific nelle gallerie di arte contemporanea Valentina Bonomo, Roma (2015), MADE, Berlino (2011) e Diana Lowenstein, Miami (2010).

Silvana Lazzarino


DANIEL GONZÁLEZ 
VENTURA FUTURE 2018
FIERE DI DESIGN VENTURA PROJECTS
Via Paisiello, 6 MILANO
dal 17 al 22 aprile 2018

 

   BIOGRAFIA DANIEL GONZÁLEZ

Daniel González è nato in Argentina nel 1963, vive e lavora tra Berlino e New York.
La ricerca di Daniel González focalizzandosi sullo sconfinamento tra le categorie e il rito della celebrazione si declina in opere su tela in paillettes cucite a mano, performance e progetti pubblici su larga scala ovvero “architetture effimere” ispirate alle macchine barocche del Bernini.
González crea mondi irrazionali estremamente evocativi, aree di libertà, in cui collassano le convenzioni esistenti.  Nel 2007 ha collaborato con Anna Galtarossa per progetti pubblici su larga scala. Il primo, “Chili Moon Town Tour”, una città utopica galleggiante, ha inaugurato nel Bosque de Chapultepec a Città del Messico, il secondo, “Homeless Rocket with Chandeliers”, prodotto a Lambrate (Milano), è una gru-installazione di 35 metri di altezza, usata in un cantiere nelle ore diurne, che annunciava la propria trasformazione in opera d'arte, accendendo neon, fumo e sirene al termine delle ore lavorative.  Daniel González prosegue la produzione di architetture effimere con “Pop-Up Building” per il Witte de With Festival di Rotterdam nel 2010, dove ha presentato la sua opera pop-up, coprendo una chiesa storica con cartone intagliato, come un libro pop-up gigante. Nel 2011 ha partecipato alla Biennale del Museo del Barrio a New York creando “Pop-Up Museo Disco Club”, scultura-installazione che trasformava la facciata del museo. Lo scorso anno a maggio 2016 insieme ad Anna Galtarossa ha realizzato un progetto in occasione dell’inaugurazione della Fondazione La Fabbrica del Cioccolato alle Pendici delleAlpi ticinesi presso Torre Dangio che ha  aperto i battenti nel mese di maggio 2016. Con il suo intervento strutturale "Paper Building” Daniel Gonzalez ha tentato quasi di riscrivere la storia di questo edificio pronto ad aprirsi ad altre infinite possibilità. Entro la Fabbrica anche Anna Galtarossa ha realizzato il suo progetto: “Kamchatka ’16” una mappa mentale trasposta nel mondo fisico dove le atmosfere di Kamchatka, penisola situata all’estremo oriente della Siberia dalla vegetazione straordinaria, conducono entro un viaggio mentale e fisico tutto imaginario.
Daniel González ha esposto, inoltre, alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux, alla Pinakothek der Moderne di Monaco (DE), in Viafarini (Milano), al Neuer Kunstverein di Aachen, alla seconda Biennale di Praga e a Manifesta 7 Trento/Bolzano.
Le sue opere sono incluse in diverse collezioni private, tra cui ricordiamo Zabludowicz Collection (Londra), Fondation pour l’art contemporain Claudine et Jean-Marc Salomon (Francia), Luciano Benetton (Venezia) e Patrizia Pepe (Prato).